Piazza Duomo, Ortigia
Il cuore dell’isola barocca
Otto tappe, tutte entro 23 minuti a piedi. Distanze e tempi sono reali, calcolati sul nostro indirizzo: niente stime a occhio e niente itinerari che non si fanno.
In ordine di distanza dal nostro ingresso.
Il cuore dell’isola barocca
Il tempio più antico della Sicilia
Il più grande complesso funerario del Mediterraneo
Teatro greco e tomba di Archimede
Santuario della patrona di Siracusa
La sorgente naturale di acqua dolce
La passeggiata sul mare di Ortigia
Bancarelle, pesce e-street food
Sulla riga: distanza reale, minuti a piedi e minuti in auto. Gli stessi numeri valgono per tutti e due gli alloggi: siamo nello stesso edificio.
Come mettere i pezzi insieme, con i tempi di spostamento veri. È un percorso a piedi con delle pause, non una maratona.
Parti presto per il parco archeologico della Neapolis: 19 minuti a piedi, 5 in auto. Il teatro greco e il resto del parco si godono nelle prime ore, con la luce bassa e meno folla. Prosegui con le Catacombe di San Giovanni (935 metri, 12 minuti) e la Basilica di Santa Lucia al Rosario (980 metri, 13 minuti), e chiudi il giro al Santuario (558 metri, 7 minuti).
Il Mercato di Ortigia è a 998 metri (13 minuti), il Lungomare di Levante a 534 metri (7 minuti). In quest’area ci sono le botteghe del pesce e le trattorie della sera. Se vuoi un consiglio, chiedi all’host: risponde entro un’ora.
Tempio di Apollo (1.081 metri, 14 minuti), Piazza Duomo (1.644 metri, 21 minuti) e la Fonte Aretusa (1.779 metri, 23 minuti). Nel pomeriggio estivo la luce è più dura e fa caldo: meglio la siesta all’ombra e i siti all’alba o a fine giornata.
Il Lungomare di Levante e la spiaggia dello Sbarcadero (572 metri, 7 minuti) sono dove gli ospiti finiscono la giornata. La sera Ortigia si riempie: muoviti a piedi, le distanze sono minime e il parcheggio diventa un problema.
Tre cose che fanno la differenza in estate.
Da giugno a settembre il sole picchia e le ore centrali sono le meno belle: negozi e musei chiudono per la siesta. Allora si cammina all’alba o al tramonto e si fa il museo la mattina. In primavera e in autunno la città è più godibile e i siti sono più tranquilli.
Il mercato di Ortigia è il posto dove si comprano pesce e street food da portare via; lungo il Lungomare trovi la cena sul mare. Non ti indichiamo un ristorante fisso: la scena cambia di stagione, e all’host chiedi dove andare.
Scarpe chiuse, perché Ortigia e i siti archeologici si visitano su superfici sconnesse; acqua, un cappello e crema solare d’estate; una giacca leggera per la sera. Per il parco archeologico e le catacombe l’ingresso è a pagamento e a parte dal soggiorno.
A 7 minuti dal mare, a 13 dal mercato di Ortigia e a 19 dalla Neapolis: due alloggi con self check-in e parcheggio gratuito.