Prodotti tipici

La Sicilia in otto prodotti da assaggiare

Cannolo, cassata, pistacchio di Bronte, Nero d’Avola, capperi di Pantelleria, Marsala, olive di Castelvetrano e miele siciliano: otto prodotti reali, con la zona in cui nascono e il modo giusto per cercarli. Questa è una guida, non un negozio.

La guida ai prodotti tipici

Ogni scheda dice tre cose: che prodotto è, dove nasce e come si usa. Poi il link che apre la mappa sulla località d’origine.

Cannoli siciliani fritti in una scatola, con ricotta e ciliegia candita
Dolci P.A.T.

Cannolo siciliano

Origine: Caltanissetta e Palermo

La cialda fritta avvolge la ricotta di pecora zuccherata: il dolce nasce nell’area di Caltanissetta e prende la sua forma definitiva nelle pasticcerie palermitane. Oggi è un P.A.T. e in Sicilia orientale lo si prepara con la ricotta iblea, più delicata. Si mangia fresco, appena fritto: la ricotta assorbe l’umidità e la cialda perde la croccantezza.

Cassata siciliana vista dall’alto, con frutta candita e pasta reale verde
Dolci P.A.T.

Cassata siciliana

Origine: Palermo e la Sicilia orientale

Ricotta zuccherata, pan di Spagna inzuppato, pasta reale e frutta candita: la cassata è una torta fredda, servita a Pasqua. È nata nelle cucine dei monasteri palermitani — la pasta reale delle monache della Martorana — ed è riconosciuta come P.A.T. Esistono varianti locali: la versione siracusana dispone il pan di Spagna a strati e rinuncia alla glassa.

Gruzzi di pistacchi verdi di Bronte con i frutti ancora chiusi
Ingredienti DOP

Pistacchio di Bronte

Origine: Bronte, sul vulcano

Sul vulcano Bronte la buccia si apre da sola e il pistacchio si raccoglie a mano: la varietà “Pistacchio Verde di Bronte” ha il DOP e il suo territorio di produzione è il comune di Bronte. È la componente più preziosa di cassate, pasticcerie e gelati, e regge anche il sapore dei formaggi stagionati. In agosto, al tempo della raccolta, Bronte festeggia il pistacchio.

Bottiglia di Nero d’Avola con etichetta viola
Vino e olio DOC

Nero d’Avola

Origine: Avola, provincia di Siracusa

È il vitigno rosso simbolo di Siracusa: cresce sulle terrazze di sabbia vulcanica e dà un rosso scuro e speziato, che con l’età diventa morbido e profumato. È la base del DOC Avola, e la DOC Marsala lo ammette anche nei suoi rossi. Si beve con il pesce alla griglia, con l’agnello e con i formaggi stagionati.

Cestino di capperi verdi appena raccolti a Pantelleria
Conserve IGP

Capperi di Pantelleria

Origine: Pantelleria

A Pantelleria il cappero cresce a terra, tra muretti a secco e rocce vulcaniche, e i frutti sono raccolti a mano e messi in salamoia: la IGP riconosce solo quelli dell’isola. Hanno un sapore deciso, salato e acidulo, e sono l’ingrediente delle caponate e della pasta con i capperi. Sull’isola cresce anche il bianco da uve Zibibbo.

Bottiglia di Marsala Vergine con un calice di vino accanto
Vino e olio DOC

Marsala

Origine: Marsala, nel trapanese

È un vino liquoroso a Denominazione di Origine Controllata dal 1969, il secondo riconoscimento DOC della storia vinicola italiana: nasce da vino cotto e invecchiato secondo regole rigidissime. Le categorie vanno da Fine a Vergine, fino allo Stravecchio invecchiato dieci anni. È il vino delle carni e della cucina di terra, e la sua dolcezza si abbina ai formaggi stagionati.

Olive verdi di Castelvetrano in salamoia
Conserve DOP

Olive di Castelvetrano

Origine: Valle del Belice, nel trapanese

La cultivar Nocellara del Belice, conosciuta come oliva di Castelvetrano, ha il DOP sia per l’olio sia per le olive da tavola: cresce nella Valle del Belice, tra Partanna, Castelvetrano e Campobello di Mazara. Le olive verdi, denocciolate e in salamoia, sono un antipasto semplice e si usano anche in cucina. Dalle stesse olive nasce un olio extravergine delicato e amaro.

Favo di miele dell’ape nera sicula costruito nella roccia
Ingredienti

Miele siciliano

Origine: Madonie e Sicilia occidentale

In Sicilia si alleva l’ape nera sicula (Apis mellifera sicula), la sottospecie più pura d’Europa, che regge il caldo meglio di qualsiasi altra: dalle Madonie arriva il miele di zagara, chiaro e floreale, e dai boschi di castagno quello scuro e amaro. I mieli monoflorali — timo, eucalipto, millefiori — raccontano ogni fioritura dell’isola. L’ape nera sicula è tutelata da un presidio Slow Food attivo nelle Madonie.

DOP e IGP sono le denominazioni di origine europee; DOC e P.A.T. sono i riconoscimenti italiani.

Dove comprare e gustare

I prodotti di questa guida si cercano in quattro posti: il mercato, la bottega sotto casa, la cantina e la festa patronale. Il resto è scoperta.

Al mercato

Il mercato di Ortigia è a circa un chilometro da noi: banchi di pesce, frutta, formaggi, conserve e pane. È il posto più onesto per capire quanto costa una cosa e da dove arriva.

Dalle botteghe

Pasticcerie, norrerie, enoteche: chi produce in zona spesso ha un punto vendita in paese. Chiedere se è «prodotto di qui» è la domanda più semplice, e quella giusta.

Dalle cantine

Il DOC Avola e il DOC Marsala hanno i loro consorzi di tutela: dai loro canali arrivano i nomi dei produttori e delle annate, e ogni bottiglia ha una storia.

Dalle feste

La Sagra del Pistacchio di Bronte, in agosto, e le feste patronali sono l’occasione giusta: si assaggia sul posto, dove il prodotto è nato.

Il sito non è un negozio

A&G Home non accetta ordini né pagamenti: qui trovi una guida ai prodotti tipici siciliani, non un carrello. Per il soggiorno, la prenotazione e il pagamento passano da Airbnb.

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